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Beck's next


Da dove si comincia? Dall’aperitivo ovviamente.
E allora ecco per voi un piccolo aperitivo, un piccolo primo assaggio al nuovo sito, con una birra che vale la pena gustare piuttosto pulita, senza soffocarla troppo con altri sapori. Vi proponiamo insomma una birra che riteniamo ottima in accompagnamento con ogni tipo di tartina, stuzzichino e finger food.

La Beck’s, tedesca della Brauerei Beck & Co., è una Premium Pilsner biondo limpido, bassa fermentazione, effervescenza intensa, profumo molto luppolato, corpo ben strutturato, aroma e schiuma fine. Ma la Beck’s è una birra che non conosce vie di mezzo – o la si ama o la si odia - ed è il sapore che lega il suo destino: ciò che la contraddistingue da ogni altra è infatti un equilibrato gusto amaro accompagnato da un retrogusto amarognolo piuttosto persistente. È proprio l’elevata presenza del luppolo a conferirgli questo sapore particolare. Nonché la selezione di un luppolo di altissima qualità, quello che proviene da Hallertau, la zona di coltivazione di questa pianta più famosa al mondo.

Dunque un lungo e persistente piacere che arriva fino in fondo alla lingua, la zona che, si ritiene, avverte in particolar modo i sapori amari. Non a caso, è una birra che solitamente risulta molto amata anche dagli estimatori della birra doppio malto: la Beck’s è infatti un “modo meno alcolico” di sorseggiare una birra dal sapore deciso, quello che solitamente contraddistingue, appunto, le birre doppio malto.

Ma al di là di tutte queste diatribe soggettive, oggettivamente la Beck’s è la birra tedesca più conosciuta al mondo, e dunque la più apprezzata, in Germania difatti mantiene il record delle esportazioni. Sarà perché è una “dura e pura”: nonostante recenti normative dell’Unione Europea che sollevavano le birre tedesche dall’obbligo di sottostare al famoso Reinheitsgebot (“Editto della Purezza”) voluto da Guglielmo IV Duca di Baviera - al quale si attenevano del 1516! – la Beck’s è una delle poche aziende produttrici che continua volontariamente a seguire quei severi vincoli. L’editto prevedeva circa la produzione della birra l’utilizzo esclusivo di acqua, malto d’orzo, lievito e luppolo. E questo contiene ancora oggi una bella bottiglia di vetro verde di Beck’s. Non lo fa dal 1516, perché ancora non era nata, ma ormai è vicina a festeggiare i suoi 140 anni di vita. “134 anni senza compromessi” si legge sul sito ufficiale italiano (www.becks.it) e “la vita è quel che scegli”… era il 1873 e a Brema Heinrich Beck fondò i primi stabilimenti. Oggi appartiene a una holding belga, la Interbrew S.A. E in Italia la conosciamo dal 1950.

Le due medaglie che appaiono sull’etichetta  - un’etichetta ovale, la prima mai realizzata su una bottiglia di birra! - indicano le due medaglie ricevute rispettivamente nel 1874 da Federico III come “Miglior birra tedesca” e nel 1876 all’Esposizione Mondiale di Philadelphia come “Miglior birra continentale”; mentre la bella chiave bianca su scudo rosso, marchio della birra, è il simbolo della stessa città di Brema.

Da quei primi anni la Beck’s crebbe sempre di più, dando vita quasi subito all’attività di esportazione. Questo fino agli anni ’40: le bombe della seconda guerra mondiale distrussero tutti gli impianti costringendo la Kaiserbrauerei a chiudere… ma dopo soli 4 anni, siamo nel 1948, la Beck’s per nostra fortuna riprese la sua attività.

Parlando della sua storia più recente, la Beck’s ha sponsorizzato fino a oggi sport e manifestazioni sportive - tra cui la famosa nave scuola dalle grandi vele verdi - per questo dal 1993 produce anche la versione “non-alcoholic” caratterizzata da un’etichetta bianca dal bordo blu, rispetto a quella normale che lo ha rosso. Mi raccomando, prestateci attenzione, conosciamo persone che hanno rischiato la vita una volta che si son presentate a una festa con queste belle bottiglie di Beck’s dal bordo blu!

Di recente produzione, proprio per cercare di venire incontro a gusti più delicati, è la “Beck’s Next” (bordo chiaro con scritta arancio) la quale mantiene tutte le qualità della Beck’s originale, ma senza più retrogusto amaro. Il che la rende una birra più amabile e versatile, che può accompagnarsi, come la maggior parte delle pilsner, a molti piatti e molte occasioni.

Gli accompagnamenti ideali della Beck’s sono comunque il pesce e la carne: tartine coi gamberetti, bruschette con affettati, ma non perdetevi l’abbinamento con il carciofo, l’incubo di tutti i vini! Il sapore dolciastro del carciofo sa infatti perfettamente coniugarsi con l’amarognolo di questa birra.

Infine che dire, l’aperitivo migliore che abbiamo sperimentato? È quello estivo, dopo una lunga giornata al mare. Una Beck’s ghiacciata sa essere estremamente dissetante!

Per concludere giusto qualche ultima indicazione.
La Beck’s si propone in vari packaging, in bottiglia o lattina da 33 o 66 cl e nel famosissimo “barilotto” da 5 litri, protagonista di ogni festa a casa che si rispetti!
Questa birra contiene 12 gradi saccarometrici che corrispondono a 5 gradi alcolici e dunque per legge in Italia viene classificata come “birra normale”. Riguardo al servizio, suggeriamo una temperatura di circa 7 gradi e un calice a tulipano.
Per chi si trovasse in quel di Brema, dal 2001 sono aperte le visite al Centro Visitatori Beck’s con tanto di guida (disponibile in varie lingue) e degustazione. I giorni di apertura sono il giovedì, venerdì e sabato dalle 12:30 alle 17. L’entrata 7, 50 euro.

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