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Orval


Verso il 1076, la sovrana del luogo era la Contessa Mathilde de Toscane (Italia). Seduta accanto alla  limpida e zampillante sorgente, inavvertitamente lasciò cadere il suo anello nuziale, ricordo del suo defunto marito, Godefroid-le-Bossu. Disperata per aver perso l'anello, la Contessa pregò la Vergine Maria con immenso fervore. Poco dopo, una trota emerse sulla superficie dell'acqua con l'anello e lo rese alla Contessa. Meravigliata per il prodigio, la sovrana esclamò: “Ecco l'anello d'oro che cercavo! Fortunata vallata che me l'ha reso! Da ora e per sempre, voglio che si chiami Valle d'Oro (aurea vallis)”.
L'emblema d'Orval – la trota con l'anello – ha conservato il grazioso ricordo di questa leggenda e l'acqua della sorgente alimenta tuttora l'abbazia e la brasseria.

L'Abbazia d'Orval fu fondata nel 1070 ed è divenuta cistercense (Ordine dei Citeaux) nel 1132. Distrutta durante la rivoluzione francese, risorge dalle sue rovine nel 1926. Nel 1932, all'interno dell'Abbazia è stata costruita una brasseria per aiutare finanziariamente la costruzione del nuovo monastero. Attualmente e nella tradizione cistercense, la comunità monastica devolve in beneficenza la maggior parte dei profitti derivanti dalla vendita della birra.
Nella sua locanda-hotel, la comunità accoglie numerosi ospiti. I visitatori possono scoprire le rovine della vecchia abbazia (XII-XIII secolo) attraverso  una presentazione audiovisuale ed un museo ad essa dedicata.

Le materie prime della birra Orval sono acqua di sorgente, orzi maltati “deux rangs de printemps”, luppoli aromatizzati e zucchero candito in forma liquida.
Le operazioni successive sono la filtrazione del mosto denso e i lavaggi, ed infine l'ebollizione. Le trebbie sono vendute come alimento per i bovini.
Il carattere amaro della birra Orval deriva dalle grandi dosi di luppolo aggiunte al mosto al momento dell'ebollizione.
Il giorno stesso, il mosto è mescolato al lievito caratteristico d'Orval. Comincia così la fermentazione principale che durerà 4 giorni. Sotto l'azione dei lieviti, gli zuccheri si trasformano in anidride carbonica e alcol. La fermentazione, detta “alta”, è compresa tra i 14 e i 22 gradi.

A Orval, la “guardia”, di tre settimane, è più che un periodo di raffinazione. E' un momento  in cui si pratica il metodo inglese dell'“aromatizzazione con luppolo crudo” che darà alla birra il suo caratterizzante aroma di luppolo.  Fini coni di luppolo, contenuti in alcuni grandi sacchi a maglia larga, trasferiranno alla birra - durante tre settimane - i loro oli essenziali. E' in questa cisterna che saranno aggiunti i lieviti selvatici Brettanomyces, raccolti nei campi d'Orval e che hanno un ruolo così importante nel processo di fermentazione.

L'imbottigliamento avviene ad un ritmo di 20.000 bottiglie l'ora e la birra viene venduta esclusivamente in bottiglie da 33 cl a forma di birillo. Poco prima di essere imbottigliata, viene aggiunta una piccola dose di zucchero candito in forma liquida e dei lieviti freschi, i quali daranno luogo alla rifermentazione in bottiglia.

Per quattro settimane, la birra Orval rifermenta in bottiglia in sale di maturazione climatizzate a 15 gradi, d'inverno come d'estate.
Dal momento in cui inizia la lavorazione, l'Orvale conosce tre aggiunte successive di luppolo, e dunque tre fermentazioni. Non subisce alcuna pastorizzazione.
Dopo circa due mesi dalla sua lavorazione e dopo i controlli multipli di qualità che si susseguono durante tutto il processo di fabbricazione, la birra Orval è autorizzata a lasciare la brasseria.

Questa birra presenta un tasso alcolico del 6,2%. Per poter godere al massimo del suo sapore, si consiglia di berla in bottiglia e ad una temperatura di 12-14 °C, molto vicina cioè, a quella delle sue tre fermentazioni. Si accompagna molto bene al formaggio d'Orval, prodotto nella Abbazia stessa.

La forma a birillo della bottiglia, è stata studiata per offrire all'occhio del consumatore il piacere di una birra brillante, trattenendo il deposito di lievito al momento del servizio. Tale deposito, ricco di vitamina B, può essere bevuto successivamente.


Brasserie d'Orval s.a.
Abbaye Notre-Dame d'Orval
B-6823 Villers-devant-Orval
tel. +32(0)61311261
brasserie@orval.be
www.orval.be

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