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Bassa Fermentazione

Lager

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Ogni birra prodotta a bassa fermentazione è genericamente chiamata lager. Si sarebbe tentati di dire che è la birra comune, anche se non c’è niente di comune in questo stile birrario che è il più diffuso a livello mondiale.

Di colore oro pallido, mediamente amara, schiuma fine e persistente, gradazione alcolica media 4-5% vol.

Quando si legge premium si indica solitamente una lager di qualità superiore alla media. Il nome deriva dal tedesco “lager” indica i magazzini, le cantine in cui viene messa a maturare fin dalla più antica tradizione.

Questi i vari tipi di lager: le American lager, denominazione a sé in quanto gli Stati Uniti negli ultimi anni si stanno specializzando nella produzione di questo tipo di birra.

Estremamente leggere e di facile beva grazie all’aggiunta di frumento e riso al malto d’orzo proprio per attenuarne l’aroma.

Le Golden lager, la “bionda” per antonomasia, originaria di Monaco di Baviera (Helles lager) perfettamente equilibrata sia per gusto che per tenore alcolico.

Le Dark lager ottenute con malto scuro.

Le Strong lager di gradazione alcolica maggiore che si attesta intorno ai 7-8% vol.

Le Malt liquor provano che non tutte le birre americane sono leggere e poco alcoliche. Alcune, ma sono poche, sono di gradazione alcolica elevata e vengono chiamate appunto Malt liquor (liquore di malto). Sono in pratica le “doppio malto” Usa.

Le Münchner sono le tipiche di Monaco di Baviera, di bassa fermentazione, di colore generalmente scuro e con evidente sapore di malto. Se Helles si tratta della Münchner bionda, molto maltata, leggermente dolce e dal basso tenore alcolico; se Dunkel si tratta della lager scura, una delle prime a bassa fermentazione mai prodotte, schiuma persistente, gusto tostato, gradazione intorno ai 6% vol.

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Le Light beer, basso tenore alcolico, aromatiche, spuma fine e leggera, perfetta per l’estate.

Stesso discorso vale per le Ice beer, di facile beva ma con medio tenore alcolico, aromatiche e con discreta spuma.

Le Eisbier, molto strutturate grazie alla fermentazione assai bassa che permette di eliminare una consistente parte di acqua.

Le Esotiche non è una vera tipologia birraria ma semplicemente una denominazione di fantasia per identificare quelle birre che ci portano atmosfere di Paesi lontani e affascinanti. Quasi tutte praticamente rientrano nella grande famiglia delle birre lager ma in qualche caso hanno caratteristiche particolari.

Le birre latino-americane, per esempio, sono di colore molto chiaro, sapore delicato, grande bevibilità.

Le Kellerbier è una denominazione storica che sta ad indicare un tipo di birra ovviamente bavarese estremamente luppolata e leggermente torbida, spuma lieve ma persistente, gusto asciutto e moderato tenore alcolico. È la birra da servire nel tipico boccale di ceramica.

Infine la Kulmbacher dal nome di una città bavarese, forte colorazione, gradazione alcolica e luppolatura media.

Bock

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Birre a bassa fermentazione e a gradazione elevata di produzione tradizionalmente tedesca.

Dense, corpose, dal deciso sapore di malto. Quando sono ancora più forti diventano Doppelbock. Le bock di solito sono chiare, le doppelbock ambrate o scure.

Poi ci sono le Eisbock, meno diffuse perché decisamente forti e strutturate, con una gradazione alcolica che in alcuni casi arriva ai 14% vol.

Le Hellesbock, ormai avrete imparato, sono le bock più chiare, quasi dorate, ma sempre piuttosto forti.

Infine le Maibock, birra prodotta esclusivamente per la stagione primaverile, si caratterizza comunque per la forte nota di malto.

Pilsner o Pils

Questa tipologia trae il nome da Pilsen, la città ceca in cui è nata e nella quale viene tuttora prodotta la famosa Pilsner Urquell. Molto apprezzato, questo stile birrario si è diffuso in diversi Paesi dove vengono prodotte birre denominate pils o pilsner. Si tratta di birre a bassa fermentazione, di color oro pallido e in genere molto luppolate, il che conferisce un tocco di amarognolo in più e un gusto secco e pulito. La schiuma è abbondante con perlage finissimo.

Le Deutscher pilsner, le pils bavaresi, sono una varietà di questo stile, più amare, secche e leggere rispetto a quelle ceche.

Le American Pilsner sono ottenute spesso con riso e cereali e hanno un corpo più debole.

Le Dortmunder derivano il nome dalla vocazione commerciale della città tedesca di Dortmund in Renania, che fu uno dei primi centri di esportazione della birra. Anche denominata Export, è una birra a cavallo tra le pilsner classiche e le hellesbock. Bassa fermentazione, gusto rotondo, non troppo amaro, sapore di malto. Gradazione alcolica attorno ai 4,5% vol.

La Bière de garde, birra bionda/ambrata della Francia settentrionale.

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Evidente il gusto di malto che può essere chiaro o scuro, tenore alcolico variabile tra i 5 e gli 8% vol. La spuma è compatta e l’effervescenza piacevole.

La Bière de mars sempre di origine francese deve il suo nome a una birra che viene prodotta in inverno per essere commercializzata all’inizio della primavera. Vale lo stesso per la Märzen o Oktoberfestbier, tipica birra tedesca di Monaco di Baviera. Viene prodotta in marzo per essere consumata durante l’Oktoberfest, la tradizionale festa bavarese, dove viene bevuta in grandi quantità, esclusivamente in boccali (mass) da un litro.

Le Rauchbier sono tipiche della zona di Bamberg, in Franconia (Germania) e sono ottenute dal malto la cui germinazione è stata interrotta mediante l’affumicatura con legno di faggio invecchiato. Il sapore di affumicato si trasmette fino al prodotto finito.

È una specialità di difficile reperimento nel nostro Paese.

La Schwarzbier, originarie della Turingia, sono birre scure ottenute da malto tostato, la gradazione è moderata e il gusto è vagamente agrodolce.

Infine le Vienna, ottenute per la prima volta nella città di Dreher utilizzando malto torrefatto. Colore ambrato, grado alcolico medio, spuma fine e compatta. È uno stile che sta andando a scomparire.